Pubblicato dal MITE il Piano di transizione ecologica 2021-2050

È stato pubblicato il Piano della Transizione Ecologica 2021-2050, il nuovo strumento di programmazione nazionale sulle politiche energetiche ed ambientali, elaborato dal Ministero della Transizione Ecologica.

Il documento intende fornire una strategia per la transizione ecologica italiana, nel quadro delle direttive in materia di Green Deal dell’Unione europea, a partire dalle linee guida del Programma «Fit for 55», fornendo nel contempo un quadro concettuale per l’attuazione degli interventi del Piano Nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Sul piano politico-istituzionale, il nuovo Piano posiziona in modo strategico il MITE sul complesso tema della gestione della decarbonizzazione del sistema-Italia, basandosi su tre concetti-chiave da mettere sul tavolo delle trattative per l’attuazione del Programma «Fit for 55», in sede comunitaria:

  1. priorità al processo di decarbonizzazione delle fonti di energia, con rilevanza per i biocarburanti;
  2. sostenibilità non solo ambientale, ma anche socio-economica;
  3. avvio di una nuova (e inedita) iniziativa nazionale nel campo dell’energia da fusione nucleare.

Nello specifico, la tematica della transizione energetica del sistema dei trasporti è affrontata – in buona misura – nei primi due capitoli del Piano:

  1. La decarbonizzazione (pag. 39 e Allegato Tecnico pag. 61-67)
  • La generazione di energia elettrica dovrà provenire nel 2030 per il 72% da fonti rinnovabili, fino a sfiorare livelli prossimi al 95-100% nel 2050.
  • Dovranno ridursi anche gli inquinanti: al 2030, -65% per PM10 e -40% per Nox.
  • Per questi target, sarà necessaria una combinazione di linee attuative, inerenti alla promozione delle seguenti fonti:
    • idrogeno blu e verde
    • bioenergie
    • fuel sintetici
    • elettrificazione da fonti rinnovabili
    • cattura e stoccaggio della CO2 residua (CCS – CCU)
    • sviluppo energia da fusione nucleare
  • È rilevante ricorrere alla leva del disincentivo fiscale, partendo dalla rimozione graduale dei SAD (Sussidi Ambientalmente Dannosi), agendo ad esempio sul sistema delle accise per gasolio e benzina.
  • È strategica la decarbonizzazione in Agricoltura, soprattutto mediante la digitalizzazione dei processi (Precision Land Management) e lo sviluppo della digestione anaerobica per la produzione di Biogas.
  1. La mobilità sostenibile (pag. 40 e Allegato Tecnico pag. 70-78)
  • Il 22% delle emissioni di climalteranti in UE è attribuibile agli autobus e ai mezzi commerciali pesanti (-9,6 punti percentuali di calo di incidenza relativa rispetto al 1990).
  • Il target è la neutralità climatica dell’intero sistema dei trasporti entro il 2050, prevedendo per il periodo successivo al 2030:
    • che almeno il 50% delle motorizzazioni dovrà essere elettrico;
    • che un peso analogo dovranno avere idrogeno, biocarburanti e carburanti sintetici.
  • Opzioni PNRR per l’elettrificazione (BEV e FCEV) del parco bus TPL e per il rilancio dell’intermodalità per la logistica.
  • Misure extra-PNRR per la mobilità sostenibile:
    • promozione biocarburanti
    • shift modale pro-ferro (passeggeri e merci)
    • mobilità condivisa
    • sviluppo rete parcheggi di corrispondenza
    • promozione smart working
    • limitazioni circolazione ai veicoli più inquinanti in aree urbane
    • diffusione veicoli elettrici, ibridi e a basse emissioni
    • diffusione di mezzi pesanti a basse emissioni (in primis, GNL e Bio-GNL)
    • logistica digitalizzata e smart roads (ITS).

Allegati