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Comunicato stampa – Mercato auto marzo +7,6%

Artusi: «Dati di mercato sostenuti dai concessionari. Problemi per la liquidazione del Bonus MASE ai dealer»

Roma, 1° aprile 2026 – Secondo i dati comunicati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il mese di marzo 2026 totalizza 185.367 immatricolazioni di autovetture nuove, segnando +7,6% rispetto al pari mese 2025.

«A marzo le immatricolazioni salgono sotto la spinta delle auto immatricolazioni dei dealer, in coincidenza della chiusura del primo trimestre dell’anno e dei bonus ad esso legati, determinanti per raggiungere quel minimo di risultato positivo di bilancio, oltre al contributo non trascurabile del giorno lavorativo in più rispetto allo scorso anno. Tendenza ancora positiva del canale privati, effetto senz’altro dovuto alle immatricolazioni delle (su strada ancora troppo poche) auto beneficiate dal bonus MASE». Lo ha affermato Massimo Artusi, presidente Federauto.

Aggiunge il presidente Federauto: «Riguardo a questi incentivi non possiamo tacere che si tratti di un’operazione che continua ad incepparsi nella fase decisiva dell’erogazione del sostegno da parte del Ministero dell’Ambiente, il cui blocco perdura già da oltre un mese. Dal momento che la misura prevede che l’incentivo sia erogato sotto forma di sconto sul prezzo d’acquisto, le concessionarie si devono far carico di anticipare alle case la differenza (il valore di ciascun voucher) di cui dovrebbero successivamente essere rimborsate. In questa situazione, le concessionarie, si sono esposte oltre l’aggravio dei loro costi, finanziariamente e commercialmente per svariati milioni di euro, per saldare i costruttori, e si trovano nella paradossale difficoltà di spiegare al cliente, come mai non possono consegnargli l’auto che ha acquistato».

Prosegue Artusi: «Federauto ha più volte sollecitato il Ministero dell’Ambiente, prima paventando il crearsi di tale situazione, poi per sollecitare un intervento urgente dello stesso ministro Gilberto Pichetto Fratin, affinché la presenza di una singola pratica non conforme non blocchi la prosecuzione dell’iter relativo a tutte le altre istanze a danno dei concessionari e con grande disagio per i clienti».

Conclude il Presidente di Federauto: «Un’occasione per discutere di una più puntuale ed efficace politica di incentivazione, come della necessità di una diversa e più equilibrata fiscalità sull’automotive, delle complessità nel processo di decarbonizzazione e di altri temi fortemente sensibili per il mercato del settore sarà comunque l’annuale convegno di Federauto che si svolgerà a Milano il prossimo 13 aprile, a partire dalle ore 14, nella sede dell’Automobile Club (ACI Milano), sul tema: «L’Automotive tra sfide nazionali e condizionamenti europei. La parola al mercato», con la partecipazione di autorità nazionali ed europee, esperti del settore e dirigenti delle principali case costruttrici di autoveicoli leggeri e pesanti».

Passando al commento tecnico: Marzo 2026 si chiude con 186.089 immatricolazioni (+8,00% su marzo 2025), portando il cumulato trimestrale a 486.486 unità (+9,57%). La crescita mensile risulta più contenuta rispetto a febbraio (+14,35%) e gennaio (+6,59%), in parte per effetto di una base di confronto marzo 2025 più elevata. Il mercato rimane comunque in territorio positivo per il terzo mese consecutivo, in netto contrasto con il consuntivo 2025 chiusosi a -1,88%.

Sul fronte delle alimentazioni, l’ibrido elettrico (HEV) mantiene la quota sopra il 50% per il terzo mese consecutivo: 94.290 unità (50,67%, +21,50%); nel trimestre raggiunge 251.473 unità (51,69%, +26,83%). Il plug-in (PHEV) si avvicina al raddoppio anche a marzo con 15.688 unità (+99,49%, 8,43%), per un cumulato trimestrale di 39.942 unità (+109,24%). Il BEV segna il miglior risultato mensile del trimestre: 16.074 unità (+71,66%, 8,64%), con un progressivo gennaio-marzo di 37.926 unità (+65,14%, 7,80%).

I combustibili tradizionali proseguono il calo strutturale senza segnali di stabilizzazione: benzina 37.336 unità
(-18,98%, 20,06%)
, diesel 12.690 (-29,57%, 6,82%), GPL 10.010 (-25,11%, 5,38%). Nel trimestre i cali si attestano rispettivamente a -18,78%, -23,96% e -33,31%, in linea con le dinamiche già osservate nel bimestre precedente.

Sui canali di vendita, la novità di marzo è il primo calo del noleggio nel 2026: 67.687 unità (-3,36%), trainato dal lungo termine a 42.948 unità (-6,18%), mentre il breve termine rimane stabile (+0,81%). Nel cumulato trimestrale il noleggio rimane positivo a 164.538 unità (+12,82%, 33,82%). I privati registrano il dato mensile più alto del trimestre: 95.395 unità (+17,78%, 51,26%); nel progressivo raggiungono 259.595 unità (+7,57%, 53,36%). Il canale società segna 23.007 unità (+8,18%), con le auto-immatricolazioni dealer a 13.171 unità (+6,23%, 7,08% del totale).

Nel cumulato Gen-Mar le auto-immatricolazioni assumono un peso crescente: le Autoimm.ni Dealer totalizzano 37.423 unità (+13,79%, 7,69% del mercato), mentre il Dealer Uso Noleggio raggiunge 5.853 unità (+103,08%, 1,20%), con un aggregato trimestrale di circa 43.280 unità (8,89% del totale). La voce Dealer Uso Noleggio ha più che raddoppiato nel trimestre, portando la componente complessiva di immatricolazioni a carico della rete a livelli strutturalmente rilevanti.

Negli ultimi tre giorni di marzo sono state targate 63.588 unità (34,17% del volume mensile), con una media giornaliera di 21.196 immatricolazioni contro le 6.447 dei restanti 28 giorni.