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Comunicato stampa – Mercato veicoli industriali aprile 2026

FEDERAUTO: PER I VEICOLI INDUSTRIALI TORNA IL SEGNO NEGATIVO (-3,28%), MA IL QUADRIMESTRE RESTA IN CRESCITA

Roma, 12 maggio 2026 – Ad aprile 2026 si registrano 2.215 immatricolazioni, con una flessione tendenziale del -3,28% rispetto ad aprile 2025: si tratta della prima variazione mensile negativa dopo i segnali positivi registrati da ottobre 2025 a marzo 2026. Il cumulato gennaio-aprile resta tuttavia in territorio positivo a 9.538 unità (+3,11%), sostenuto quasi esclusivamente dalla componente trattori stradali. Il dato mensile negativo è ascrivibile in larga misura al crollo del segmento leggero e del comparto elettrico, che un anno fa aveva beneficiato di volumi eccezionali.

Motrici. Il segmento registra 1.022 unità, in calo del -18,17% su base mensile e del -10,28% nel cumulato. La flessione attraversa tutte le fasce di peso: il segmento leggero (3,51-7,49t) crolla a 86 unità (-69,72%), il medio (7,5-16t) cede il -2,96% e il pesante (oltre 16t) arretra del -3,02%.

Sul fronte delle alimentazioni, il diesel resta al 97,55% del mix e cede il -7,00%. L’elettrico subisce un tracollo strutturale: appena 7 unità contro le 165 di aprile 2025 (-95,76%). Il fenomeno si concentra nel segmento leggero, dove si passa da 160 unità elettriche (56,34% del mix) a sole 3 (3,49%): è questo il principale fattore della contrazione della fascia 3,51-7,49t. Nel pesante, l’elettrico cresce ma su numeri marginali (4 unità vs 1). Il GNC mostra un segnale positivo (+50,00%, 15 unità).

Per le carrozzerie, il cassone mantiene la quota dominante al 50,00% pur cedendo il -7,59%. Il dato più rilevante è il crollo del furgone: -69,53% (71 unità vs 233), coerente con il collasso del segmento leggero. In contrazione anche isotermico (-34,15%) e pianale (-21,74%). In crescita l’attrezzato (+62,86%) e la cisterna (+26,67%).

L’uso noleggio nelle motrici registra un vero e proprio crollo: 39 unità, -81,16% su aprile 2025, quando si registravano 207 immatricolazioni (quota che scende dal 16,57% al 3,82%). Anche nel cumulato il noleggio motrici cede il -36,21%.

Trattori stradali. Il comparto conferma la dinamica espansiva con 1.193 unità ad aprile (+14,60%) e 5.270 nel cumulato (+17,29%). La trazione è quasi interamente diesel (97,57%), con il GNC in flessione (-22,86%, 27 unità) e l’elettrico a quota simbolica (1 unità). L’uso conto terzi domina al 91,53% (+12,00%). Il noleggio trattori stradali, in controtendenza rispetto alle motrici, segna una crescita molto sostenuta: +146,43% (69 unità vs 28), con una quota che sale dal 2,69% al 5,78%. La divergenza nell’andamento del noleggio tra i due segmenti (crollo motrici, impennata trattori) costituisce uno degli elementi strutturali più significativi del mese.

Marchi. IVECO arretra complessivamente (-18,96%) e perde oltre 5 punti di quota, con una flessione più marcata nei trattori (-22,50%). MAN registra la crescita più rilevante (+54,82%, con +108,14% nei trattori), seguita da Volvo (+27,59%) e Mercedes (+20,16%). Scania cede il -25,98%. FIAT è pressoché assente con 3 sole unità (-97,96%). ISUZU emerge con 59 unità (+195,00%).

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