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Comunicato stampa – Conferenza Federauto 13 aprile 2026 – Milano

Roma, 14 aprile 2026 – Come rispondere alla crisi che sta colpendo in Italia e in Europa il settore dell’automotive? Dove intervenire per correggere gli elementi frenanti e rilanciare il settore? Quali strategie deve adottare la filiera per affrontare un futuro e minaccioso? E, soprattutto, quali indicazioni e quali risposte arrivano dal mercato a questi interrogativi? Questi i temi affrontati lunedì 13 aprile, dalla Conferenza «L’automotive tra sfide nazionali e condizionamenti europei», organizzata da FEDERAUTO, con il supporto di Next to the Truck, come media partner, che ha messo a confronto presso l’AC di Milano rappresentanti istituzionali italiani ed europei, costruttori, concessionari ed esperti del settore.

Dopo il saluto del presidente dell’ACI, Geronimo La Russa, e di quello dell’AC Milano, Pietro Meda, che dichiara: «Questa occasione di incontro è preziosa per mantenere alta la vitalità di un settore che rappresenta un pilastro dell’economia nazionale e un sensore delle trasformazioni della mobilità. È inoltre una opportunità per fare sistema perché Federauto è per tutti noi un interlocutore qualificato e costruttivo. Noi condividiamo la consapevolezza che l’automobile, pur evolvendo nella sua tecnologia e nelle sue forme d’uso, rimane strumento centrale negli spostamenti di persone e merci. Voi concessionari costituite il primo anello di contatto con il fruitore dell’auto, con colui che ogni giorno trasforma in scelte concrete le politiche europee e nazionali sulla mobilità. Per questo, il vostro contributo alla crescita di una cultura automobilistica responsabile e consapevole è diventato insostituibile»; i lavori sono stati aperti da un’introduzione del presidente di FEDERAUTO, Massimo Artusi, che ha lanciato la proposta di un nuovo Patto tra costruttori e concessionari, per affrontare insieme l’attuale fase di crisi dell’automotive.

Artusi ha anche illustrato le quattro proposte che FEDERAUTO mette sul tappeto in questa prospettiva:

  1. Una profonda revisione delle regole della decarbonizzazione che, abbandonando il dogma del calcolo delle emissioni allo scarico, venga indirizzata verso la neutralità tecnologica.
  2. L’introduzione di una fiscalità equa ed equilibrata per il settore, sull’esempio dei principali paesi europei, al posto di una politica di bonus spesso episodici, scollegati e di effetto distorcente sul mercato.
  3. L’aggiornamento dei Regolamenti europei in materia di distribuzione, ridefinendo – nella trasparenza – i rapporti tra produttori e concessionari e riconoscendo l’insostituibilità della funzione imprenditoriale di questi ultimi.
  4. L’incoraggiamento delle competenze, incentivando la formazione di risorse giovani e femminili, a fronte della rapida evoluzione tecnologica di un settore sul quale pesano anche gli effetti della denatalità.

Nel corso del dibattito è intervenuto in collegamento video il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti e hanno inviato video messaggi il vice presidente esecutivo della Commissione Europa, Raffaele Fitto, e il ministro per l’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin. Un saluto è stato inviato anche dal ministro per le Imprese, Adolfo Urso. Sono anche intervenuti i parlamentari Luca Squeri e Isabella Tovaglieri.

Dopo la relazione introduttiva, i lavori sono proseguiti con una relazione sul mercato automotive 2025 e sulle prospettive per il 2026, di Gianluca Pellegrini, Direttore editoriale di Quattroruote, e una sulla normativa europea per la decarbonizzazione, di Massimo Santori, Founder di MS ItaliaInvestimenti.

A seguire, si sono svolti gli interventi tecnici di ENI (Giuseppina Pisaniello di Enilive: «Tecnologie per la decarbonizzazione dei trasporti su strada»), Bosch (Giulio Lancellotti, Managing Director Software and Services Bosch Mobility: «Servizi e soluzioni nell’era della mobilità definita dal software») e di Findomestic (il Direttore Marketing, Claudio Tilli: «Il ruolo delle finanziarie negli acquisti automotive»).

Il convegno è proseguito con due tavole rotonde. La prima è stata dedicata al tema «La parola al mercato delle autovetture. Il momento delle scelte», è stata moderata da Pierluigi Bonora, direttore di Aci Radio e ha visto la partecipazione di Plinio Vanini, vice presidente di FEDERAUTO e di Andrea Bartolomeo, Country Manager e Vice President at Saic Motor Italy, Giuseppe Bitti, Presidente e CEO Kia Italia, Marco Buraglio, AD di Ford Italia, Marc Langenbrinck, CEO di Mercedes-Benz Italia e Alberto Santilli, AD di Toyota Motor Italia.

«La rete dei concessionari, attraverso due decenni burrascosi, ha saputo riorganizzarsi e continuare ad essere un riferimento importante di relazione e di servizi sul territorio per consumatori e Case: meno imprese, più strutturate, più multi-brand, ma si trova oggi ad operare in un mercato dove il cliente di riferimento si è progressivamente contratto a favore del canale del noleggio, che funziona con regole diverse, condizioni di acquisto diverse e un rapporto privilegiato con i costruttori. E che per determinati segmenti, in particolare il privato, a conti fatti rappresenta costi superiori a fronte di una dimensione di servizio meno presente rispetto ai dealer. Una disparità strutturale che sta minando seriamente la capacità di fare impresa per il settore dei concessionari, che conta 90mila occupati diretti e 4,1 miliardi di investimenti netti sostenuti nel 2024»  – queste le considerazioni espresse da Plinio Vanini, vice presidente di FEDERAUTO, che ha concluso il proprio intervento aprendo già a primi passi operativi: «La distribuzione automobilistica è una filiera, non una somma di interessi contrapposti: affinché questa sia solida e competitiva, non possono esserci anelli deboli e velocità diverse al suo interno. Costruttori, importatori, noleggiatori e concessionari devono operare secondo regole comuni e trasparenti: occorre aprire un tavolo di confronto per giungere a nuove regole, coinvolgendo tutti gli attori della filiera stessa».

Una seconda tavola rotonda, «La parola al mercato dei veicoli pesanti, Un anno decisivo», è stata moderata dal direttore di TIR, Massimo De Donato, e vi hanno partecipato Giovanni Dattoli, AD di Volvo Trucks Italia, Massimo Dodoni, CEO di DAF Veicoli Industriali, Enrique Enrich, Presidente e AD Scania Italia, Massimiliano Perri, Direttore Generale di Iveco Mercato Italia, Maurizio Pompei, Presidente e CEO di Daimler Truck Italia, Nicola Russo, AD  di Ford Trucks Italia e Marco Bonavelio, AD Renault Trucks Italia.