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Comunicato stampa – Evento NGV | Artusi: «Un’azione intensa e decisa per modificare il nuovo pacchetto automotive della Commissione EU»

L’ Osservatorio per la Neutralità Tecnologica chiama i big della filiera Automotive per spingere l’Europa a scelte più realistiche e tecnologicamente neutrali

Roma, 22 gennaio 2026 – «Sarà necessaria un’attività intensa e decisa per emendare la proposta di revisione del Regolamento CO2 della Commissione UE», lo ha dichiarato Massimo Artusi, Presidente di Federauto, intervenendo al convegno, «Il Futuro dei Trasporti: per una vera neutralità tecnologica in Europa», svoltosi a Roma, alla presenza del Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, su iniziativa dell’«Osservatorio per la Neutralità Tecnologica dei Trasporti» (composto da NGV Italy, Federauto, Confartigianato e UNEM) in collaborazione con ACI e WEC.

«Il contenuto del pacchetto Automotive della Commissione», ha aggiunto Artusi, «appare come un palliativo finalizzato a tener buoni i sostenitori del principio della neutralità tecnologica che in realtà è concepito ancora una volta in un’ottica mono-tecnologica, secondo cui esiste solo l’elettrico, in base all’idea del tutto inefficiente e illogica che impone il calcolo delle emissioni solo dal terminale di scarico. Vanno quindi rimossi i limiti previsti per i Biofuels nel calcolo dei carbon credit, aprendo in modo definitivo e senza ulteriori incrostazioni regolamentari al contributo pieno dei Biocarburanti per il conseguimento dei target di decarbonizzazione, sia per le autovetture che – soprattutto – per i veicoli pesanti».

L’evento ha chiamato a confronto i principali stakeholder industriali, produttivi ed associativi della filiera Automotive e le Istituzioni competenti per definire il «che fare» per rendere più realistica e tecnologicamente neutrale il Green Deal Automotive UE e ha rappresentato la prima occasione di confronto approfondito all’indomani del nuovo «pacchetto Automotive» formalizzato dalla Commissione UE, che ha incluso una proposta di revisione del Regolamento sui target di emissione della CO2 per autovetture e veicoli commerciali leggeri.

Si sono alternati gli interventi dei principali attori della filiera, come ENI, Snam, Iveco e le Associazioni dell’Autotrasporto, con quelli del ministro Matteo Salvini («Il Governo Italiano è con voi», ha dichiarato) e dei parlamentari ed europarlamentari maggiormente competenti in materia, come Carlo Fidanza, Dario Nardella, Massimiliano Salini, Silvia Sardone e Luca Squeri.

Tutti gli intervenuti sono stati concordi nel definire del tutto insufficiente («un palliativo» secondo i più) gli elementi di revisione dei target CO2 «concessi» dalla Commissione Europea nel testo presentato lo scorso 16 dicembre.

Seppur con toni diversi, tutti gli europarlamentari intervenuti si sono impegnati a promuovere le necessarie attività emendative al fine di rendere più compiuti e in linea con le dinamiche del mercato i contenuti del nuovo Regolamento, puntando soprattutto sul riconoscimento del Biometano e dei Biocarburanti come vettori idonei al conseguimento dei target di decarbonizzazione, in aggiunta alle tecnologie full electric e idrogeno, attuando il principio della «neutralità tecnologica» nei fatti e non solo nelle dichiarazioni d’intento.