Carburanti alternativi, Cdm approva schema di decreto legislativo in attuazione della Direttiva 2014/94/UE

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso 15 settembre, in esame preliminare, il decreto legislativo che recepisce la Direttiva 2014/94/UE sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi. Tra le novità ci sono: l’obbligo punti di ricarica nelle nuove costruzioni che superino i 500 mq, l’adeguamento dei regolamenti edilizi, l’obbligo di acquisto di veicoli elettrici in sostituzione dei mezzi usati dagli enti pubblici e il potenziamento delle infrastrutture di ricarica.

Con la Direttiva europea del 2014 si gettano le basi per la realizzazione di nuove politiche sulla sostenibilità: gli Stati membri dovranno dotarsi di un quadro strategico nazionale.

Nello specifico, lo schema di decreto approvato dal nostro Cdm “disciplina le misure necessarie a garantire la costruzione e l’esercizio di un’infrastruttura per i combustibili alternativi e per l’attuazione delle specifiche tecniche comuni per tale infrastruttura – si legge sul sito del Governo. Si distinguono quindi, in attuazione della direttiva, i combustibili per i quali è prioritario introdurre misure per la loro diffusione. Il decreto fissa come obbligatori gli obiettivi per elettricità e gas naturale (GNL, gas naturale liquefatto e GNC, gas naturale compresso). Sono facoltativi gli obiettivi per idrogeno (per il quale sono previste misure solo in via sperimentale) e gpl. Sono previsti inoltre, a tutela dei consumatori, specifici obblighi, relativi alle informazioni, che devono essere chiare, circa i combustibili che possono essere utilizzati in un veicolo, mediante un’etichettatura standardizzata, oltre a indicazioni nei punti di ricarica e rifornimento”, conclude la nota.

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