Istat: presentata l’edizione 2015 del Rapporto annuale sulla situazione del Paese

Per il 2015, gli indicatori delineano prospettive positive in Italia e nel complesso dell’Uem. Tre fattori internazionali sono tra le principali determinanti dei primi segnali di ripresa dell’attività economica: il deprezzamento dell’euro, la forte caduta del prezzo del petrolio e l’azione di politica monetaria della Bce. Questi fattori esogeni sono in grado di fornire un impulso al ciclo economico e alimentano il miglioramento del clima di fiducia di famiglie e imprese.

In Italia, il 2015 si è aperto con una serie di indicazioni positive – dall’andamento della produzione industriale a quello dell’export – che nel primo trimestre dell’anno sono sintetizzate dalla crescita congiunturale dello 0,3% del Pil. Le stime preliminari sull’andamento dell’attività segnalano un’espansione della domanda interna e un contributo negativo di quella estera netta. Al riguardo, i dati sul commercio estero del primo trimestre 2015 segnalano una variazione congiunturale positiva dell’export (+1,2 per cento) e una maggior crescita delle importazioni (+1,9 per cento), cui ha contribuito una forte ripresa degli acquisti di beni intermedi (+4,9 per cento) e strumentali (+4,6 per cento) da parte delle imprese.

Indicazioni positive possono ricavarsi anche dal clima di fiducia di famiglie e imprese, entrambi su livelli molto superiori rispetto alla media del 2010. Per le famiglie, l’indice sintetico è salito da 97,8 a dicembre 2014 fino a 110,7 a marzo, attestandosi a 108,2 ad aprile; analogamente, l’indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane ha mostrato da dicembre 2014 un deciso miglioramento, con incrementi particolarmente marcati in febbraio e in marzo. In aprile, i rialzi hanno riguardato manifattura e commercio, mentre servizi e costruzioni mostrano un peggioramento. Nelle imprese manifatturiere si è registrato un miglioramento dei giudizi sugli ordini mentre le attese di produzione rimangono stabili. 

Sintesi del Rapporto Istat 2015.