flash news

Comunicato stampa – Mercato auto aprile +11,6%

ARTUSI: TORNANO I PRIVATI GRAZIE AGLI INCENTIVI MASE ORA PIÙ FLUIDI

Roma, 4 maggio 2026 – Secondo i dati comunicati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il mese di aprile 2026 totalizza 155.210 immatricolazioni di autovetture nuove, segnando +11,6% rispetto al pari mese 2025.

«Nonostante la “diminuzione del traffico” negli show room delle concessionarie per il ponte pasquale, le immatricolazioni ad aprile chiudono in territorio positivo, trascinate dal noleggio a breve termine e da una dose, ormai vitale, di auto immatricolazioni. Riteniamo in larga parte legata all’ecobonus MASE la crescita del canale privati e il conseguente aumento delle immatricolazioni di auto elettriche e strutturale l’aumento delle ibride, di tutte le tipologie, per un progressivo interessamento degli automobilisti a queste tecnologie a fronte di una discreta varietà di offerta da parte di tutti i costruttori». Lo ha affermato Massimo Artusi, presidente Federauto.

Aggiunge il presidente Federauto: «Proprio in tema di ecobonus 2025 dobbiamo aspettarci il progressivo aumento delle immatricolazioni a saturazione degli incentivi disponibili, grazie alla fluidificazione delle procedure impresse dal Ministero dell’Ambiente, che dovrebbero portare ad un più rapido rimborso dei voucher anticipati dai dealer, centrando gli obiettivi della misura, non ultimo la chiusura entro il 30 giugno 2026. In tema incentivi sollecitiamo il MIMIT a chiarire se l’ECOBONUS N1+N2 uscirà o meno, perché è evidente l’effetto di attesa che si è generato sul mercato che vede le immatricolazioni di commerciali in declino da mesi».

Prosegue Artusi: «Nel contesto delle iniziative assunte dal MASE per sbloccare l’impasse dei ritardi di rimborso, con ripercussioni negative sulle concessionarie, ritardi nell’immatricolazione delle auto e proteste da parte della clientela, apprezziamo gli sforzi della struttura ministeriale e di Sogei – anche a seguito delle tempestive segnalazioni da parte di Federauto – volti a semplificare i controlli, peraltro imposti dalle procedure PNRR dettate dall’Unione europea».

Conclude il Presidente di Federauto: «Sempre in ambito europeo, dove è in itinere il complesso dibattito sul cd Automotive Package, apprezziamo l’importante novità introdotta dal Count Emission Regulation, la normativa che fissa i criteri di calcolo delle emissioni di CO2 prodotte dai servizi di trasporto, che affida obbligatoriamente la misurazione dell’impatto di CO2 alla metodologia EN ISO Standard 14083:23, calcolando le emissioni secondo il criterio Well-to-Wheel (WtW), cioè dal pozzo alla ruota. Questa è un’indicazione normativa estremamente positiva, che ci auguriamo possa indicare un segnale di cambio di rotta dell’Europa nei criteri da adottare per misurare l’impatto della CO2 dell’automotive per il quale è ancora prevista l’impiego dell’opinabile criterio Tank-to-Well (dal SERBATOIO alla ruota) che, escludendo dal calcolo delle emissioni tutta la fase di produzione e utilizzo del vettore energetico, finisce per favorire una sola tecnologia, quella elettrica, senza considerare il complessivo impatto ambientale».

Passando al commento tecnico: Aprile 2026 si chiude con 155.362 immatricolazioni (+11,65% su aprile 2025), portando il cumulato quadrimestrale a 641.772 unità (+10,05%). La crescita mensile risulta in linea con il trend del 2026, consolidando il recupero rispetto al consuntivo 2025. Il confronto con marzo (+8,00%) evidenzia un’accelerazione del ritmo mensile, favorita da una base di confronto aprile 2025 relativamente più bassa.

Sul fronte delle alimentazioni, aprile registra un dato strutturalmente rilevante: l’HEV scende per la prima volta nel 2026 sotto la soglia del 50% con 76.555 unità (49,28%, +25,30%). Nel cumulato quadrimestrale l’HEV si mantiene al 51,10% con 327.998 unità (+26,46%). Il PHEV segna 13.530 unità (+69,53%, 8,71%), portando il progressivo a 53.437 unità (+97,40%), in prossimità del raddoppio rispetto ai primi quattro mesi del 2025. Il BEV registra il secondo miglior mese del 2026: 13.130 unità (+97,50%, 8,45%), quasi raddoppiando il dato di aprile 2025; nel quadrimestre raggiunge 51.050 unità (+72,38%, 7,95%).

I combustibili tradizionali confermano il calo strutturale uniforme: benzina 31.603 unità (-16,93%, 20,34%), diesel 11.046 (-22,36%, 7,11%), GPL 9.498 (-14,81%, 6,11%). Nel quadrimestre i cali si attestano rispettivamente a -18,33%, -23,57% e -29,36%, traiettorie coerenti con i mesi precedenti e prive di segnali di stabilizzazione.

Sui canali di vendita, il noleggio torna positivo dopo il calo di marzo: 55.266 unità (+3,59%, 35,57%). Internamente, il lungo termine rimane in territorio negativo per il secondo mese consecutivo (-2,36% a 34.692 unità), mentre il breve termine recupera (+12,07% a 18.692 unità). I privati segnano il dato più alto del quadrimestre: 78.385 unità (+19,11%, 50,45%), con il cumulato che raggiunge 337.968 unità (+10,04%, 52,66%). Il canale società registra 21.711 unità (+8,63%, 13,97%), con le auto-immatricolazioni dealer a 13.152 unità (+6,60%, 8,47% del totale mensile).

Le auto-immatricolazioni aggregate — Autoimm.ni Dealer (13.152 unità, +6,60%) e Dealer Uso Noleggio (1.747 unità, +74,32%) — totalizzano circa 14.900 unità mensili (9,59% del mercato). Nel cumulato quadrimestrale il dato aggregato raggiunge circa 58.165 unità (9,06% del totale YTD), con il Dealer Uso Noleggio praticamente raddoppiato rispetto allo stesso periodo 2025 (+95,65% a 7.599 unità). L’incidenza complessiva delle auto-immatricolazioni si conferma strutturalmente sopra il 9% sia in termini mensili che cumulati.

Negli ultimi tre giorni di aprile sono state targate 57.226 unità (36,83% del volume mensile), con una media di 19.075 immatricolazioni al giorno contro le 5.452 dei restanti 27 giorni.