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Comunicato stampa – Mercato veicoli industriali gennaio 2026

RALLENTA IL MERCATO DEI VEICOLI INDUSTRIALI A GENNAIO (+1,07). LE QUOTE: GASOLIO SEMPRE DOMINANTE (96,76%), ELETTRICO E METANO MARGINALI

Roma, 12 febbraio 2026 – L’incerta prospettiva per il futuro delle alimentazioni dei veicoli industriali è fotografata dal rallentamento del mercato del segmento, che cresce di poco più di un punto, dopo tre mesi di incrementi a due cifre. Ancora una volta il mercato dice di no alle trazioni alternative che restano un’incognita per i veicoli più pesanti, mentre l’Unione europea sembra concentrarsi ancora e soprattutto sui veicoli leggeri, lasciando nella più totale incertezza un intero comparto trainante per l’economia di un paese – che ha bisogno di programmare tempestivamente i suoi investimenti.

Non basta aver escluso i veicoli industriali dall’obbligo d’acquisto di mezzi a batteria se non si accetta con chiarezza l’idea che più aumenta il peso del veicolo, meno le trazioni alternative sono praticabili e, dunque, è indispensabile aprire alla possibilità di utilizzare motori endotermici con carburanti carbon neutral e indirizzare su questi ultimi gli sforzi per ottenere una decarbonizzazione efficace e funzionale.

Ma veniamo ai dati. A gennaio 2026 il mercato dei veicoli industriali totalizza 2.558 immatricolazioni, in crescita marginale (+1,07%) rispetto a gennaio 2025. Il dato segna un netto ridimensionamento della dinamica positiva dell’ultimo trimestre 2025 (+16,3% a ottobre, +16,1% a novembre, +11,1% a dicembre), mesi in cui il confronto con un 2024 particolarmente debole aveva favorito variazioni a doppia cifra. L’anno 2025 si era peraltro chiuso a quota 27.005 unità, in calo del 3,72% rispetto al 2024.

Si conferma anche l’andamento riguardo alle alimentazioni con il diesel che, rispetto al gennaio 2025 conferma sostanzialmente la sua già quasi totale quota di mercato (da 98,10% a 96,76%), mentre l’apparentemente ampio incremento dell’elettrico segna un +213,33% immatricolando 47 veicoli che costituiscono, però, un marginale 0,82% del mercato.

Motrici. Il comparto motrici registra 1.204 unità (+2,56%), con il cassone che resta la carrozzeria dominante (617 unità, 51,25%) in lieve crescita. Da segnalare il buon andamento del trasporto RSU (+33,85%) e dei pianali (+22,22%), mentre calano sensibilmente isotermici (-22,94%), betoniere (-38%) e cisterne (-18,42%). Per fascia di peso il dato più rilevante è il balzo dei leggeri (3,51-7,49 t), che con 145 unità segnano un +81,25%: questo è trainato in modo decisivo dall’elettrico, che nella fascia leggera raggiunge il 28,97% del totale (42 unità su 145, +320% tendenziale). Nei medi (7,5-16 t, 238 unità, +3,48%) e nei pesanti (oltre 16 t, 821 unità, -4,98%) il diesel resta sostanzialmente esclusivo, con quote superiori al 98%. In termini di alimentazione complessiva per le motrici, il diesel scende al 94,27% (-4,3 pp) a vantaggio dell’elettrico (3,57%) e del GNC (1,50%), confermando che la transizione energetica nel comparto motrici si sta concentrando nel segmento leggero. Per quanto riguarda l’uso, spicca l’uso del noleggio: 90 unità, pari al 7,48% del mercato motrici (+181,25% su gennaio 2025). È un fenomeno che si è consolidato nell’intero 2025 — il cumulato annuo ha registrato +90,6% sul 2024 — dovuto all’aggiornamento normativo avvenuto nel 2024 lasciando sul campo tutte le incongruità legate al dettato della norma europea “Pacchetto mobilità” del 2022.

Trattori stradali. Il segmento trattori si mantiene stabile a 1.354 unità (-0,22%). Qui il diesel resta pressoché totale (98,97%) e l’elettrificazione è ancora ai margini (4 unità). Il GNC, che nel 2025 aveva rappresentato una nicchia in contrazione, cala ulteriormente (-88%, solo 3 unità). Sul fronte dell’uso, anche per i trattori emerge la crescita del noleggio (56 unità, 4,14%, +93,10%), seppur meno marcata rispetto alle motrici. Il conto terzi domina largamente con il 93,21%.

Marchi. In breve, il mese di gennaio consuntiva che: IVECO resta leader (26,66%) pur perdendo terreno (-10,26%); crescono significativamente Volvo (+30,13%) e Mercedes-Benz (+26,43%), mentre arretrano DAF (-18,36%) e Renault Trucks (-29,17%).

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