Lo stato del trasporto pubblico in Italia

Il trasporto pubblico italiano destinato al cambiamento. Lo rende noto uno studio della Fondazione Filippo Caracciolo- Centro Sudi ACI che ha analizzato lo stato del servizio nel Belpaese, mettendolo a confronto con gli altri Paesi europei. Anche se negli ultimi anni la situazione in cui versa il nostro trasporto pubblico non è cambiata, il suo miglioramento sembra ormai essere diventato una priorità per il Governo.

Questa la conclusione dello studio che rende noti i numeri della mobilità urbana italiana: si contano 116.500 addetti; 2 miliardi di km percorsi ogni anno; 5,4 miliardi di passeggeri trasportati per un fatturato di oltre 10 miliardi di euro. Ricavi che potrebbero essere di gran lunga superiori, tenuto conto che l’evasione tariffaria sottrae alle aziende che gestiscono il servizio ben 450 milioni di euro l’anno.

I guadagni da biglietti e tariffe, infatti, coprono al momento solo il 30% dei costi, contro il 60,5% della Germania e l’84,2% del Regno Unito. Nel confronto con gli altri Paesi europei, inoltre, il Belpaese ha la peggio anche se si parla di dotazione infrastrutturale e di investimenti. Tuttavia il Governo italiano si sta muovendo su tre direttrici fondamentali per migliorare il trasporto pubblico: regole chiare nel settore trasporti; un nuovo piano di investimenti e meccanismo di ripartizione delle risorse che premi l’efficienza.

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