Mercato dell’auto, il presidente di Federauto traccia un bilancio dell’anno 2016

In un’intervista rilasciata alla rivista Federauto Time il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi, ha tracciato il bilancio del 2016 per il mercato dell’auto: un anno che si chiuderà con una crescita al di sopra delle aspettative ma che va interpretata anche alla luce di alcune “forzature”. 

“Il mercato potrebbe chiudere a circa 1.850.000 pezzi, registrando un +17% circa rispetto al 2015”, spiega il presidente di Federauto a colloquio con la giornalista Antonella Pilia. “E’ un volume che va al di là di ogni più rosea aspettativa non solo nostra ma dei principali analisiti del settore. Il risultato 2016 è inatteso soprattutto perchè gli indicatori macroeconomici italiani non avrebbero mai fatto supporre questa crescita. Il mercato dell’auto, ma anche quello dei veicoli commerciali e industriali, è quindi in controtendenza rispetto alla situazione economica generale. Questo in parte perchè c’è una domanda incomprimibile di chi ha continuato a rimandare l’acquisto, ma che poi è stato costretto alla sostituzione del proprio automezzo in parte per altri fattori”.

Secondo il presidente di Federauto, dunque, la reale crescita del mercato dell’auto nell’anno 2016 dovrebbe avere numeri diversi: “Il 2015 si era chiuso a 1.574.00 pezzi circa, consuntivando un +15,75% in più rispetto al 2014. Il 2016, con le stesse ‘forzature’ del 2015, per noi avrebbe chiuso a un +7% e quindi intorno a 1.684.000 pezzi. Ecco, questa dovrebbe essere la crescita vera, comprensiva delle “forzature” fisiologiche presenti nel nostro mercato da anni”.

Infine, sempre nell’intervista rilasciata a Federauto Time, Filippo Pavan Bernacchi commenta, poi, i fattori “km0” e “noleggio”. Per quanto riguarda le auto “km0”: “Se rimangono un’eccezione, con percentuali basse sul totale, le km0 non sono un pericolo ma un’opportunità – prosegue il presidente di Federauto. Se invece se ne fa un ricorso smodato si ingenerano una serie di distorsioni che hanno poi un effetto domino sui clienti, sul marketing e sui bilanci e gli stock dei dealer”.

Passando al noleggio aggiunge: “Il noleggio si divide in due tronconi: la parte corretta e i ‘giochetti’. Per l’aspetto sano nulla da eccepire. Sono vetture immatricolate in capo a società di noleggio, che poi vengono appunto noleggiate a lungo o a breve termine. Ma volendo entrare nel merito, queste società sono state, a nostro avviso, erroneamente beneficiate del superammortamento del 140% e hanno riversato il risparmio fiscale sui canoni dei clienti abbassandoli”.

“Riteniamo che anche questo aspetto, non trascurabile – conclude – abbia fatto esplodere i dati del canale di noleggio. Poi ci sono i ‘giochetti’: alcune società di noleggio immatricolano le vetture ma, contrariamente da quanto previsto dal loro statuto e dall’attività prevalente e quindi dalla normativa vigente, le vendono come km0, senza utilizzarle”.

*L’intervista integrale al presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi, è consultabile sul numero 27 – Anno VI – ottobre/dicembre 2016 – della rivista “Federauto Time”

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