Comunicato stampa – 150° Unità d’Italia

Roma, 16 marzo 2011 I concessionari di auto, veicoli commerciali e veicoli industriali, il 17 marzo rispetteranno lo stop lavorativo voluto anche dal Presidente della Repubblica. I concessionari, in quanto responsabili della distribuzione e riparazione degli autoveicoli distribuiti capillarmente su tutto il territorio nazionale, sono un grande esempio di collante del nostro Paese.

«Avendo nella mia vita svolto il servizio militare in qualità di ufficiale degli alpini sono un po’ di parte. Lo dichiaro subito a scanso di equivoci. Mi sento prima italiano e poi veneto, credo nel tricolore, in quello che rappresenta, e quando sento l’Inno di Mameli mi commuovo», afferma Filippo Pavan Bernacchi, Presidente di FEDERAUTO, l’associazione che raggruppa i concessionari ufficiali di tutti i marchi automobilistici commercializzati in Italia. «E come me la pensano quasi tutti i miei colleghi concessionari. “Quasi tutti”, è doveroso precisarlo, perché essendo il nostro un Paese libero non vige il pensiero unico».

Aggiunge Pavan Bernacchi: «E proprio grazie all’Esercito Italiano prima, e alle associazioni dei concessionari poi, che ho avuto l’opportunità di girare l’Italia in lungo e in largo e di interfacciarmi con colleghi, manager e clienti di tutte le latitudini. Questo ha rafforzato le mie convinzioni, e cioè che l’Italia unita è un grande vantaggio e una grande opportunità per noi tutti. Al Centro e al Sud, ad esempio, abbiamo città ricche di cultura e favolose dal punto di vista paesaggistico, storico e quindi turistico. Dal punto di vista umano, poi, i nostri concittadini del Centro, del Sud e delle Isole, hanno molto da insegnarci. Una filosofia di vita che consente loro di non correre dietro solo al Dio denaro e di valorizzare i rapporti interpersonali con una grande attenzione all’amicizia. È vero, abbiamo ancora molti nodi da sciogliere sulla gestione del denaro pubblico, sugli sprechi, sulla criminalità organizzata, sulla malasanità e molto altro ancora. Ma se staremo insieme, magari in un concetto federale che consentirebbe di ridurre gli sprechi e responsabilizzare politici e amministratori, potremo svilupparci ancora molto».

Federauto ricorda che ogni giorno i concessionari vendono, assistono e riparano centinaia di migliaia di automezzi dei privati, delle aziende e dello Stato, garantendo a tutta la Penisola il prezioso bene della mobilità. Dalle Alpi a Lampedusa… Senza pregiudizi e con grande professionalità.

Conclude Pavan Bernacchi: «Su queste celebrazioni ci sono molte polemiche ma l’Italia, con i suoi 150 anni di storia, è grande anche perché consente a chiunque di esprimere la propria opinione, anche contro sé stessa. Se non è civiltà questa…».

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