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Comunicato stampa – Mercato auto luglio +3,9%

A luglio sono state immatricolate 123.184 autovetture, il +3,9% rispetto al pari mese 2025.
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ARTUSI: «RALLENTA L’EFFETTO INCENTIVI. IL MERCATO TIENE SOLO GRAZIE A DEALER E NOLEGGI

Roma, 3 agosto 2026 – Secondo i dati comunicati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il mese di luglio 2026 totalizza 123.184 immatricolazioni di autovetture nuove, segnando +3,9% rispetto al pari mese 2025.

«A parità di giorni lavorativi rispetto allo stesso mese dello scorso anno, il mese di luglio – caratterizzato da una scarsissima affluenza dei clienti negli show room delle concessionarie – segna una modesta crescita delle immatricolazioni di auto nuove. Tenuta dell’immatricolato resa possibile dal ricorso alle auto immatricolazioni e alla targatura delle auto in portafoglio dei dealer, cui si aggiunge la spinta derivante dal canale noleggio a breve termine». Lo ha affermato Massimo Artusi, presidente Federauto.

Aggiunge il presidente Federauto: «Il dato relativamente positivo sui modelli full-electric è in buona misura ascrivibile alle consegne, peraltro in via di esaurimento, effettuate alla vigilia della scadenza degli incentivi PNRR/MASE. È l’ennesima dimostrazione che il mercato mostra interesse verso il veicolo elettrico soltanto se sorretto da massicci incentivi, naturalmente a carico di tutti i contribuenti, anche di quelli – la maggioranza – che l’auto elettrica non la vogliono o non se la possono permettere neppure con gli incentivi».

Prosegue Artusi: «In questo quadro, continua a destare perplessità l’insistenza con cui la Commissione Ue continua a proporre misure disallineate rispetto alle reali dinamiche di mercato, come il recente “Electrification Action Plan” che addirittura accelera l’elettrificazione dei consumi nell’Unione – trasporti compresi – raddoppiandola entro il 2040 dal 23% al 46%, attraverso agevolazioni che dovrebbero essere finanziate dagli Stati Membri, a dispetto sia delle logiche funzionali della sostenibilità economico-finanziaria. Ma i costi esorbitanti dell’elettrificazione forzosa e totale cominciano già a farsi sentire.

Da una parte c’è il commissario per l’Energia, Dan Jørgensen, che punta a recuperare risorse, mediante una non meglio precisata cancellazione delle sovvenzioni pubbliche a favore dei combustibili fossili (che metterebbe in ginocchio settori, come l’autotrasporto, dove l’elettrico non è oggettivamente praticabile), dall’altra, più pragmaticamente, c’è il governo UK che ha deciso di far pagare l’accisa – seppur indirettamente – anche alle auto elettriche, che dal 2028 dovranno versare fra gli 1,5 e i 3 centesimi di sterline a miglio percorso, con un gettito previsto di 1,1 miliardi di sterline. 

Se a tutto questo aggiungiamo che la trazione elettrica aiuta in modo assai parziale la decarbonizzazione, a causa dell’elevata presenza di fossile nel mix energetico, delle sue fasi di produzione (ancora in larga parte legata a combustibili fossili) e di smaltimento (per l’alto tasso di inquinamento prodotto dalle batterie), si comprende quanto sia astratta e ideologica l’impostazione normativa della Commissione UE».

Conclude il Presidente di Federauto: «A nostro avviso, servirebbe piuttosto incentivare la ricerca e l’utilizzo dei biocarburanti (davvero decarbonizzanti nel ciclo di vita utile) già oggi disponibili e economicamente sostenibili per i consumatori, superando il freno ideologico di una Commissione europea che – in attesa di un Parlamento europeo sempre più scettico sulla strada del full electric – naviga ormai a vista in una nebbia attraverso cui gli unici ad essere in condizione di orientarsi sono gli esportatori di tecnologia  a basso costo, in barba ai segnali del mercato e degli indici di disoccupazione nel settore automotive europeo».

Passando al commento tecnico:Luglio 2026 si chiude con 123.425 immatricolazioni (+3,84% su luglio 2025), portando il cumulato a 1.062.423 unità (+8,98%) nel periodo gennaio-luglio. Il dato mensile rappresenta il tasso di crescita più contenuto del 2026, coerente con la stagionalità di luglio – mese strutturalmente più basso per volumi assoluti. Il progressivo YTD consolida il trend positivo, pur segnando una lieve decelerazione rispetto al +9,70% del cumulato semestrale di giugno.

Sul fronte delle alimentazioni, l’HEV registra il quarto mese consecutivo sotto il 50% mensile: 58.548 unità (47,44%, +11,58%). Il dato di maggiore rilevanza strutturale è nel cumulato: il progressivo Gen-Lug scende al 49,44% (525.238 unità, +22,31%), consolidando il superamento della soglia psicologica del 50% già rilevato a giugno (49,70%) e indicando una tendenza stabile, non episodica. Il PHEV mantiene la doppia cifra per il terzo mese consecutivo: 12.894 unità (10,45%, +44,10%); nel cumulato registra 96.977 unità (9,13%, +77,44%), in prossimità della soglia del 10% YTD.

Il BEV segna una contrazione pronunciata rispetto ai mesi precedenti: 7.269 unità (5,89%, +26,53%), riportandosi sotto la soglia del 6% mensile dopo il 10,08% di giugno. Il GPL torna positivo per la prima volta nel 2026: 13.283 unità (+8,11%, 10,76%), invertendo la traiettoria di calo strutturale osservata nei mesi precedenti. I combustibili tradizionali mantengono il calo: benzina 23.398 unità (-15,52%, 18,96%), diesel 8.032 (-31,44%, 6,51%); nel cumulato rispettivamente -17,32% e -26,47%.

Sui canali di vendita: i privati raggiungono la quota più alta dell’anno con 71.429 unità (57,87%, +5,71%). Il canale società torna leggermente positivo (+0,55%) a 23.271 unità (18,85%), con auto-immatricolazioni dealer a 14.468 unità (+1,52%, 11,72%) e fleet a 7.007 unità (-4,22%). Il noleggio si mantiene positivo (+2,05%) a 28.725 unità (23,27%), con il lungo termine ancora in negativo (-2,65% a 23.489 unità), il breve termine in decisa espansione percentuale (+43,12% a 2.519 unità in valore assoluto ridotto) e il Dealer Uso Noleggio a 2.663 unità (+23,00%).

Le auto-immatricolazioni aggregate — Autoimm.ni Dealer (14.468 unità, +1,52%) e Dealer Uso Noleggio (2.663 unità, +23,00%) – totalizzano circa 17.131 unità mensili (13,88% del mercato). L’incidenza percentuale risulta significativamente elevata rispetto ai mesi precedenti. Nel cumulato YTD il dato aggregato raggiunge circa 105.654 unità (9,95% del totale YTD), in prossimità della soglia del 10% annuo, con il Dealer Uso Noleggio a 13.540 unità (+51,12%) e le Autoimm.ni Dealer a 92.114 unità (+3,13%).

Negli ultimi tre giorni di luglio sono state targate 43.978 unità (35,63% del volume mensile), con una media di 14.659 immatricolazioni al giorno contro le 3.972 dei restanti giorni lavorativi.

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