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Comunicato stampa – Artusi: «Il calcolo della CO2 non è coerente. Il Green Deal Automotive va revisionato»

Roma, 11 maggio 2026 – «L’intero Automotive Package europeo, che deriva di fatto dal Green Deal Automotive, risente di un difetto all’origine: l’approccio metodologico sul calcolo delle emissioni della Co2 indubbiamente incoerente e disallineato rispetto a quello utilizzato dalle medesime normative Europee per il conseguimento dei target di decarbonizzazione. Quello che serve adesso è una revisione dei Regolamenti Automotive che garantiscano un allineamento complessivo su come viene calcolata la CO2».

Lo ha dichiarato Massimo Artusi – Presidente di Federauto, in merito alle imminenti attività di revisione del Regolamento sulle emissioni di CO2 per i LDV presso l’Europarlamento e il Consiglio Competitività della UE.

«L’approvazione del Regolamento “Count Emission” – ha sottolineato Artusi – che prevede l’applicazione obbligatoria di un metodo di calcolo uniforme e strutturato per valutare le emissioni della CO2 delle imprese che svolgono servizi di trasporto – basato sulla metodologia EN ISO Standard 14083:23, che calcola le emissioni secondo il criterio Well-to-Wheel (WtW), tenendo conto della natura della fonte energetica -, rappresenta un “game changer” fondamentale, fissando un punto di riferimento a cui tutte le normative in materia di transizione energetica nel comparto trasporti e automotive dovrebbero verosimilmente adeguarsi».

Ha aggiunto il Presidente di Federauto: «C’è da chiedersi perché per valutare la CO2 emessa dalle aziende di trasporto si debba adottare un approccio che considera se la fonte che alimenta il veicolo sia rinnovabile o fossile, a prescindere dalla tipologia del motore, mentre per valutare la CO2 emessa dai veicoli leggeri e pesanti di nuova immatricolazione si debba adottare un approccio che si limita a ciò che esce (o non esce) dal terminale di scarico, rendendo artificiosamente fruibile solo la tecnologia elettrica. Si tratta di un passaggio privo di senso logico, oltre che gravemente limitante per il raggiungimento stesso dei target di decarbonizzazione previsti dalla strategia energetica UE».

Ha concluso Artusi: «Il nuovo Regolamento “Count Emission” ha di positivo che istituzionalizza una metodologia di calcolo della CO2 chiara e uniforme per i veicoli che svolgono servizio di trasporto. Questa metodologia consente di definire standard più precisi per la decarbonizzazione del sistema, consentendo nel contempo una reale attuazione del principio di “Neutralità Tecnologica”: adesso rappresenta un benchmark riconosciuto, da trasferire anche al Regolamento CO2 Automotive in fase di revisione. Si tratta di legiferare con coerenza e senso di responsabilità, in una materia delicata e industrialmente strategica come l’Automotive, uscendo dalle incoerenze e dalle astrattezze che hanno caratterizzato finora la produzione normativa europea».