Comunicato stampa – Mercato veicoli industriali giugno 2026

FEDERAUTO: TORNA IL SEGNO PIÙ (+4,62), GRAZIE A MOTRICI, MEDI E DIESEL. L’ELETTRICO RECUPERA SOTTO LE 7 TON
Roma, 8 luglio 2026 – Dopo due mesi in calo, il mercato dei veicoli industriali, sopra le 3,5 tonnellate, torna a crescere, registrando un incremento del 4,62%. A determinare tale crescita, concentrata sulle motrici e sul segmento medio (+83,43%), è soprattutto il diesel, con una quota del 95,25% e un aumento del 5,06. Recupera anche l’elettrico – per la prima volta in positivo quest’anno – le cui 37 unità immatricolate (nel segmento leggero) rappresentano un aumento del 12,12%.
Seppure i veicoli CNG continuino a mantenere un loro spazio i veicoli GNL sono scomparsi. Tra le cause (oltre all’attesa del Fondo Strategico) la discrasia delle misure a sostegno degli autotrasportatori per il consumo di carburante che ha incluso il gasolio ed escluso il GNL/CNG. Su tale nicchia aspettiamo comunque un qualche effetto nel momento in cui il mercato si renderà conto dei vantaggi in termini di TCO per chi opera nelle tratte che coinvolgono la Germania dove il Bio GNL è particolarmente agevolato.
Il mercato è peraltro in attesa dell’attivazione dell’Ecobonus MIMIT (N1+N2, che coinvolgerà le PMI Conto proprio e terzi) e del Fondo Strategico Investimenti Autotrasporto. L’aspettativa di questi strumenti ancora non si registra ma il loro impatto sul mercato sarà comunque evidente a partire dal 2027, in particolare per le alimentazioni alternative (Elettrico e GNL/GNC).
Altro fronte rilevante è quello della revisione del Green Deal Automotive il cui dibattito è attualmente tutto concentrato sulla revisione del regolamento CO2 dei LDV ma che nel prossimo futuro coinvolgerà direttamente gli HDV.
Mercato totale. A giugno 2026 si registrano 2.579 immatricolazioni, con una variazione tendenziale del +4,62%: il mercato torna in territorio positivo dopo due mesi consecutivi di flessione (aprile -3,28%, maggio -1,04%). Il cumulato del primo semestre si attesta a 14.595 unità (+3,32%), in leggero miglioramento rispetto al +2,56% dei primi cinque mesi. Il dato mensile positivo è trainato dalla ripresa delle motrici e dalla tenuta dei trattori stradali. Elemento significativo è la forte crescita del segmento medio (7,5-16t), che da solo contribuisce in misura rilevante al risultato del mese.


Motrici. Il segmento registra 1.243 unità a giugno, in crescita del +5,79%: si tratta della prima variazione mensile positiva per le motrici nel 2026, dopo cinque mesi consecutivi di flessione (dal -8,48% di gennaio al -18,17% di aprile). Il cumulato resta però negativo a 6.629 unità (-7,85%), seppure in miglioramento rispetto al -11,23% dei primi cinque mesi.
La dinamica per fasce di peso presenta un quadro inedito. Il segmento medio (7,5-16t) registra una crescita eccezionale: 310 unità, +83,43%, con un’incidenza che sale al 24,94% dal 14,38%. Il segmento leggero (3,51-7,49t) torna anch’esso in positivo con 167 unità (+11,33%), dopo mesi di flessioni severe. Il pesante (oltre 16t) invece arretra del -10,51% (766 unità vs 856), invertendo la tendenza rispetto ai mesi precedenti in cui era la fascia meno colpita.
Sul fronte delle alimentazioni, il diesel rappresenta il 95,25% del mix ed è in crescita del +5,06%. L’elettrico segna un’inversione di tendenza significativa: 37 unità a giugno (+12,12%), la prima variazione mensile positiva dell’anno dopo i crolli di aprile (-95,76%) e maggio (-37,04%). Il dato è trainato dal segmento leggero, dove si registrano 33 unità elettriche (19,76% del mix) contro le 32 di giugno 2025 (+3,13%): la stabilizzazione della quota elettrica nel leggero segna una discontinuità rispetto ai tracolli dei mesi precedenti. Il cumulato resta tuttavia fortemente negativo (-55,92%, 160 vs 363). Il GNC cresce del +53,85% (20 unità).
Per le carrozzerie, il cassone mantiene la quota dominante (45,53%) ma è sostanzialmente stabile in volume (-0,18%). Il furgone interrompe la serie di forti cali registrando un +1,71% (119 unità), dato coerente con la ripresa del segmento leggero. In crescita significativa il trasporto RSU (+31,03%, 114 unità), l’attrezzato (+27,87%), la betoniera (+13,21%) e la cisterna (+9,38%). In calo il pianale (-28,57%) e l’isotermico (-5,71%).
L’uso noleggio nelle motrici registra a giugno un forte rimbalzo: 88 unità (+44,26%), con quota al 7,08% dal 5,19%. Si tratta di una netta inversione rispetto ai crolli di aprile (-81,16%) e maggio (-59,38%), anche se il cumulato resta in pesante flessione (-31,26%). Da segnalare anche la forte crescita dell’esente licenza (+44,34%, 153 unità, 12,31% del mix).
Trattori stradali. Il comparto registra 1.336 unità a giugno (+3,57%), in moderazione rispetto alla crescita più sostenuta dei mesi precedenti (+16,28% a maggio, +14,60% ad aprile). Il cumulato resta solido a 7.966 unità (+14,92%). La trazione è quasi esclusivamente diesel (97,60%), con un segnale rilevante dall’elettrico: 9 unità (+350,00%, da 2), il dato mensile più alto dell’anno per i trattori elettrici. Il GNL torna con 10 unità (tutte nella configurazione gasolio+GNL, +460,00% nel cumulato). L’uso conto terzi domina al 94,09% (+4,06%). Il noleggio trattori si stabilizza a giugno con 36 unità (invariato su giugno 2025), mentre il cumulato resta in forte crescita (+87,98%, 344 vs 183). La divergenza nel noleggio tra motrici e trattori persiste nel cumulato, ma a giugno si osserva una convergenza: le motrici rimbalzano e i trattori si stabilizzano.
Cenni sui brand. IVECO prosegue la flessione complessiva (-23,09%, quota al 25,32%), con una contrazione ancora più marcata nei trattori (-40,25%, 190 unità vs 318), perdendo oltre 10 punti di quota nel segmento. Nei trattori, la leadership mensile passa a Scania (269 unità, 20,13%, +27,49%), seguito da Volvo e MAN entrambi a 193 unità e DAF a 192: un quadro di grande equilibrio competitivo nella parte alta della classifica. MAN cresce del +27,61% nel totale, Volvo del +23,81%, DAF del +26,32%, Renault Trucks del +33,86%. Ford Trucks registra un crollo del -84,47% (16 unità vs 103). FIAT conferma la marginalità con 8 unità (-52,94%).

