Comunicato stampa – Mercato auto giugno+10,6%

ARTUSI: «PREVALGONO FATTORI CONTINGENTI, MA IL MERCATO HA BISOGNO DI RISPOSTE STRUTTURALI DALL’EUROPA: SOSTEGNO ALLA PROPOSTA SALINI»
Roma, 1° luglio 2026 – Secondo i dati comunicati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il mese di giugno 2026 totalizza 146.423 immatricolazioni di autovetture nuove, segnando +10,6% rispetto al pari mese 2025.
«Le immatricolazioni di auto nuove a giugno registrano una accelerazione rispetto alla tendenza, giustificata dall’inflottamento del noleggio a breve termine e dalla necessità per i concessionari di conseguire i bonus a chiusura del semestre, tramite un volume di auto immatricolazioni che, per la prima volta nel 2026, oltrepassano la soglia del 10% sul totale delle targhe del mese. Questi numeri spingono il primo semestre dell’anno ad un sostanziale recupero rispetto alla performance del 2025». Lo ha affermato Massimo Artusi, presidente Federauto.
Aggiunge il presidente Federauto: ««Nell’ambito delle alimentazioni, guardiamo con attenzione il dato di crescita delle immatricolazioni BEV, positivamente influenzate dall’ecobonus MASE che ha ancora davanti a sé un lasso di tempo sufficiente per giungere a termine. Il Ministero dell’Ambiente ha anche chiarito che le richieste di rimborso dei voucher presentate dai concessionari entro il 30 giugno, saranno liquidate successivamente».
Prosegue Artusi: «Nell’ambito delle misure di incentivazione, l’auspicio è che la recentissima adozione da parte del MIMIT del DPCM recante la rimodulazione delle risorse del Fondo Automotive per il periodo 2026-2030, recante in particolare contributi per l’acquisto di veicoli commerciali nuovi a basse emissioni, possa contribuire a muovere il mercato dei veicoli commerciali leggeri».
Conclude il Presidente di Federauto: «Il netto incremento di giugno è, tuttavia, – come abbiamo visto – frutto di una combinazione di tre fattori contingenti: l’obiettivo dei bonus semestrali da parte dei concessionari, la domanda del noleggio a breve termine e gli effetti dell’ecobonus. Ben vengano i fattori contingenti, ma il mercato ha bisogno di fattori strutturali. Per questo, restiamo concentrati sull’iter delle modifiche al Regolamento UE sulla CO2 per la quale ci auguriamo che il Parlamento europeo recepisca la proposta del relatore Salini, nonostante funzionari della Commissione, esibendo variazioni percentuali di decimali, tentino di inquinare il dibattito, azzardando – in report ufficiali – un abbandono dei derivati dal petrolio da parte degli automobilisti, preoccupati dalla crisi di Hormuz. Sono gli ennesimi tentativi – ci auguriamo gli ultimi – di imporre una scelta dirigista inefficace, incomprensibile e immotivata che spinge il report a definire accessibile un prezzo di 25 mila euro per l’acquisto di un’auto a batteria. Al contrario, gli automobilisti domandano prezzi realistici, a prescindere dall’alimentazione, anche per attenuare i pesanti costi complessivi legati all’automobile esplosi negli ultimi anni».
Passando al commento tecnico:Giugno 2026 si chiude con 146.623 immatricolazioni (+10,36% su giugno 2025), portando il cumulato semestrale a 938.999 unità (+9,70%). La crescita mensile segna un’accelerazione rispetto a maggio (+7,83%), consolidando una traiettoria che si mantiene intorno al 10% sia su base mensile che nel progressivo semestrale. Il primo semestre 2026 si chiude con circa 83.000 unità aggiuntive rispetto allo stesso periodo 2025, confermando il recupero strutturale rispetto al consuntivo 2025 (-1,88%).
Sul fronte delle alimentazioni, giugno registra un dato di rilievo strutturale: l’HEV scende per il terzo mese consecutivo sotto il 50% mensile (67.872 unità, 46,29%, +18,73%) e, per la prima volta nel 2026, il cumulato semestrale HEV scende sotto la soglia del 50%: 466.690 unità (49,70%, +23,80%). Questo segnale — più significativo del dato mensile — evidenzia un’erosione progressiva della dominanza HEV nel mix complessivo. Il PHEV conferma per il secondo mese consecutivo la quota a doppia cifra: 15.322 unità (10,45%, +58,93%); nel semestre 84.083 unità (8,95%, +84,00%).
Il BEV supera per la prima volta nel 2026 la soglia del 10% mensile: 14.784 unità (10,08%, +85,54%), portando il progressivo semestrale a 79.067 unità (8,42%, +76,80%). La quota combinata BEV+PHEV a giugno raggiunge il 20,53% del mercato mensile, segnalando un riposizionamento accelerato del mix verso le tecnologie plug-in. I combustibili tradizionali proseguono il calo strutturale: benzina 26.301 unità (-16,21%, 17,94%), diesel 9.545 (-30,13%, 6,51%), GPL 12.798 (-1,77%, 8,73%); nel semestre rispettivamente -17,55%, -25,80% e -22,79%.
Sui canali di vendita, il noleggio recupera con decisione: 44.573 unità (+11,31%, 30,40%), con il lungo termine che torna positivo (+2,56% a 32.139 unità) e il breve termine in forte espansione (+52,45% a 10.466 unità). I privati si confermano canale dominante: 79.418 unità (+17,05%, 54,16%); nel cumulato semestrale 497.798 unità (+11,93%, 53,01%). Il canale società registra il secondo mese consecutivo in negativo: -9,34% a 22.632 unità (15,44%), con la componente fleet che torna positiva (+3,97%) mentre le auto-immatricolazioni dealer cedono il 13,20% a 14.025 unità (9,57%).
Le auto-immatricolazioni aggregate — Autoimm.ni Dealer (14.025 unità, -13,20%) e Dealer Uso Noleggio (1.882 unità, +7,83%) — totalizzano circa 15.907 unità mensili (10,85% del mercato), superando per la prima volta nel 2026 la soglia del 10% in valore mensile. Nel cumulato semestrale il dato aggregato raggiunge circa 88.497 unità (9,42% del totale YTD), con il Dealer Uso Noleggio a 10.875 unità nel semestre (+60,04%) e le Autoimm.ni Dealer a 77.622 unità (+3,41%).
Negli ultimi tre giorni di giugno sono state targate 59.090 unità (40,30% del volume mensile), con una media di 19.697 immatricolazioni al giorno contro le 4.863 dei restanti giorni lavorativi.
