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A gennaio retribuzioni a +0,7% rispetto a dicembre

Variazioni nulle nel settore del commercio

Le retribuzioni contrattuali orarie a gennaio sono salite dello 0,7% rispetto a dicembre e dell’1,1% nei confronti di gennaio 2014. Lo rileva l’Istat, spiegando come l’aumento sia dovuto ai miglioramenti economici previsti dai contratti di lavoro in vigore, che di solito scattano proprio ogni inizio d’anno. In particolare, si registra un incremento tendenziale dell’1,5% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione.

A livello settoriale si registrano variazioni nulle nel settore del commercio e in tutti i comparti della pubblica amministrazione, incrementi tendenziali maggiori per telecomunicazioni (3,5%), tessili, abbigliamento e lavorazione pelli (3,4%), gomma, plastica e lavorazione minerali non metalliferi (3,1%).

A fine gennaio la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è del 56,9% nel totale dell’economia e del 44,4% nel settore privato. L’attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è in media di 37,3 mesi per l’insieme dei dipendenti e di 21,7 mesi per quelli del settore privato.

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