La Commissione europea obbliga i costruttori automobilistici a fornire alle officine indipendenti l’accesso alle informazioni relative alla riparazione dei veicoli
La Commissione ha adottato quattro decisioni che vincolano giuridicamente la DaimlerChrysler, la Toyota, la General Motors e la Fiat a impegnarsi a fornire informazioni tecniche relative alla riparazione degli autoveicoli a tutte le officine indipendenti dell’Unione europea.
Le decisioni sono state adottate conformemente all’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento n. 1/2003. Le case automobilistiche si sono impegnate in tal senso dopo che un’inchiesta della Commissione aveva rivelato che l’accesso inadeguato all’insieme delle informazioni poteva escludere dal mercato i riparatori indipendenti e che gli accordi tra le case automobilistiche e i rispettivi riparatori autorizzati violavano le norme in materia di pratiche commerciali restrittive previste dal trattato che istituisce la Comunità europea (articolo 81).
Gli impegni restano validi fino al 31 maggio 2010, data di scadenza del regolamento di esenzione per categoria applicabile al settore automobilistico (regolamento (CE) n. 1400/2002 della Commissione). Allora sarà entrato in vigore il regolamento sulle emissioni degli autoveicoli (regolamento (CE) n. 715/200 del Consiglio), che obbliga le case automobilistiche a fornire ai riparatori indipendenti un accesso standardizzato a tutte le informazioni tecniche relative alle riparazioni.