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Comunicato stampa – Mercato auto ottobre +4,8%

A ottobre sono state immatricolate 131.921 autovetture, il +4,8% rispetto al pari mese 2025.
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ARTUSI: «MERCATO SU GRAZIE A PROMOZIONI E DEALER. RALLENTANO I BEV, UN SEGNALE CHIARO PRO NEUTRALITÀ TECNOLOGICA PER LE IMMINENTI DECISIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO»

Secondo i dati comunicati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il mese di ottobre 2026 totalizza 131.921 immatricolazioni di autovetture nuove, segnando +4,8% rispetto al pari mese 2025.

«Le immatricolazioni di autovetture nuove ad ottobre consuntivano un risultato positivo, seppure con un tasso di crescita più contenuto rispetto a quello registrato nel mese di settembre, con una buona performance del canale privati – evidentemente sostenuto da una leva promozionale importante – e da una forte spinta del noleggio a breve che, al momento consideriamo del tutto straordinaria. Altrettanto importante resta il contributo dei dealer con le auto immatricolazioni. Se quest’ultimo contributo sia un atto di fiducia verso il cliente, una mano tesa all’industria o la ricerca di margini sempre più difficili da realizzare, lo dirà il tempo». Lo ha affermato Massimo Artusi, presidente Federauto.

Aggiunge il presidente Federauto: «Il focus sulle alimentazioni segnala che le motorizzazioni elettrificate sono essenzialmente sostenute da HEV e dalla crescita costante delle PHEV.  Rispetto al dato di settembre, emerge un naturale regresso di immatricolato BEV, una prima manifestazione di difficoltà dopo la conclusione degli incentivi MASE. Ignorare questo segnale sarebbe un duro colpo all’elettrificazione indipendentemente dai credo di chi la vede, dogmaticamente, totale o di chi ancora non ne intravede i benefici negli ambiti in cui questa tecnologia comporta positività».

Prosegue Artusi: «In previsione del voto previsto presso le Commissioni ITRE e TRAN del Parlamento europeo, il prossimo 4 novembre, riguardo la revisione Regolamento EU/2019/631 in materia di emissioni CO2 per autovetture e veicoli commerciali leggeri, ribadiamo la necessità di promuovere tutte le tecnologie in grado di concorrere alla decarbonizzazione e defossilizzazione, tenendo conto non tanto di scelte manicheistiche a favore di questa o quella tecnologia, quanto delle reali tendenze del mercato. E quelle del mercato italiano le abbiamo da tempo documentate, e continuiamo a farlo, in quanto restando invariate sono estremamente chiare».

Conclude il presidente di Federauto: «Per il bene del mercato, della distribuzione e dell’industria europea, ci auguriamo che il legislatore scelga di congelare il fattore di utilità ai valori 2025-2026, rinunciando alla seconda fase di correzione; riconosca i carburanti carbon neutral nella contabilità delle emissioni, in coerenza con la neutralità tecnologica, anche nel contesto delle propulsioni ibride».

Commento tecnico: Ottobre 2026 si chiude con 131.948 immatricolazioni (+4,59% su ottobre 2025), portando il cumulato a 1.401.002 unità (+8,15%) nel periodo gennaio-ottobre. Dopo il +10,02% di settembre il ritmo mensile rallenta e torna su valori vicini a quelli dei mesi estivi. Anche il progressivo dei dieci mesi cala leggermente rispetto al +8,75% di settembre.

Sul fronte delle alimentazioni, l’HEV si assesta appena sotto il 50% mensile: 64.785 unità (49,10%, +12,91%). Nel cumulato Gen-Ott si attesta al 49,26% (690.155 unità, +20,26%). Il PHEV raggiunge il massimo quota del 2026 con il 12,45% (16.426 unità, +75,57%), superando il precedente picco di agosto (11,80%), ed è in doppia cifra per il sesto mese consecutivo. Nel cumulato sale a 137.220 unità (9,79%, +72,27%), a un passo dal 10% YTD. Le motorizzazioni elettrificate (HEV+PHEV+BEV) arrivano complessivamente al 67,57% del mese.

Il BEV rallenta la crescita: 7.948 unità (6,02%, +26,86%), in calo di quota rispetto al 7,59% di settembre. Nel cumulato raggiunge 109.182 unità (7,79%, +62,60%). Il diesel si conferma l’alimentazione in maggiore contrazione: 7.242 unità (5,49%, -38,41%). La benzina segna 23.521 unità (-19,16%, 17,83%) e il GPL 12.024 (-2,30%, 9,11%). Nel cumulato i cali sono rispettivamente -28,30% (diesel), -17,18% (benzina) e -14,93% (GPL).

Sui canali di vendita, i privati raggiungono la quota più alta del 2026: 76.642 unità (58,09%, +5,73%), superando il 57,87% di luglio. Il cumulato sale a 762.343 unità (+9,90%, 54,41%). Il canale società resta positivo (+4,82%) a 24.156 unità (18,31%), con il fleet in calo (-3,84%). Il noleggio cresce appena (+1,72% a 31.150 unità, 23,61%): il breve termine sale dell’83,88% (3.120 unità), ma il lungo termine torna negativo (-6,29% a 25.316 unità). Nel cumulato il lungo termine ritorna sotto lo zero (-0,52%), dopo il breve recupero di settembre.

Le auto-immatricolazioni aggregate totalizzano circa 18.272 unità mensili (13,85% del mercato): Autoimm.ni Dealer 15.769 unità (+7,64%, 11,95%) e Dealer Uso Noleggio 2.503 unità (+41,48%). Nel cumulato Gen-Ott il dato aggregato sale a circa 152.593 unità (10,89% del totale YTD), in ulteriore aumento rispetto al 10,58% di settembre. Le Autoimm.ni Dealer contano 132.229 unità (+3,49%) e il Dealer Uso Noleggio 20.364 unità (+47,07%), oltre la soglia delle 20.000 unità.

Negli ultimi tre giorni di ottobre sono state targate 51.256 unità (38,85% del volume mensile), con una media di 17.085 immatricolazioni al giorno contro le 4.247 dei restanti giorni lavorativi.

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