Comunicato stampa – Mercato auto agosto +3,2%

ARTUSI: «TRANSIZIONE A DUE VELOCITÀ PER UN MERCATO FRAGILE, SORRETTO DAGLI ULTIMI INCENTIVI E DA UN IMPEGNO CRESCENTE (E RISCHIOSO) DEI DEALER»
Roma, 1° settembre 2026 – Secondo i dati comunicati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il mese di agosto 2026 totalizza 69.411 immatricolazioni di autovetture nuove, segnando +3,2% rispetto al pari mese 2025.
«Il mese di agosto conferma la sua natura di mese tecnicamente compresso, con volumi tra i più bassi dell’anno, ma il segno positivo e un cumulato che si mantiene saldamente a +8,60% con 1.131.901 unità sono un segnale di tenuta del mercato. Una tenuta che resta però fragile e tutta concentrata negli ultimi giorni del mese». Lo ha affermato Massimo Artusi, presidente Federauto.
Aggiunge il presidente Federauto: «Le immatricolazioni per alimentazione mostrano un dato di tendenza del mercato con una continua discesa dell’ibrido HEV, per il quinto mese consecutivo sotto il 50% a favore della spina: il PHEV al massimo storico dell’11,80% e per il quarto mese in doppia cifra. Il BEV, al secondo mese di contenimento al 6,34%, riflette certamente l’esaurimento delle consegne dei veicoli che hanno beneficiato degli incentivi MASE, riproponendo il tema di una transizione che procede a due velocità e che ha ancora bisogno di certezze su infrastrutture e prezzi».
Prosegue Artusi: «Preoccupa il canale società, negativo per il terzo mese consecutivo, e soprattutto il dato delle auto-immatricolazioni aggregate. Superare per la prima volta il 10% sul cumulato annuo, con il 10,23% e oltre 115.000 unità tra auto-immatricolazioni dealer e dealer uso noleggio, significa che la rete sta assorbendo su di sé una quota crescente di rischio stock per centrare gli obiettivi dei costruttori. Un fenomeno che si è riflesso anche nell’anomala concentrazione di fine mese: il 53,31% delle targhe in soli tre giorni».
Conclude il presidente di Federauto: «Non possiamo continuare con un mercato che corre a fine mese e frena il resto del tempo. Serve una programmazione più lineare e politiche che sostengano la domanda reale e che rendano strutturale la crescita del mercato. La transizione va accompagnata, non imposta a colpi di targa tattica. Come Federauto chiediamo la revisione della fiscalità dell’auto aziendale e un quadro stabile per le alimentazioni a basse emissioni, basato sul rispetto del principio di neutralità tecnologica, come previsto dalle proposte del relatore della Revisione al Regolamento C02 davanti al parlamento europeo, che Federauto sostiene con piena convinzione. Il rischio, altrimenti, è di chiudere l’anno con numeri positivi nei report ma con margini sempre più compressi per le imprese della distribuzione».
Passando al commento tecnico:Agosto 2026 si chiude con 69.482 immatricolazioni (+3,04% su agosto 2025), portando il cumulato a 1.131.901 unità (+8,60%) nel periodo gennaio-agosto. Il dato mensile conferma la fisionomia tipicamente compressa del mese estivo, con volumi assoluti tra i più bassi dell’anno. Il progressivo annuale si mantiene saldamente positivo, con una lieve decelerazione rispetto al +8,98% di luglio.
Sul fronte delle alimentazioni, l’HEV (l’ibrido classico mild e full) registra il quinto mese consecutivo sotto il 50% mensile, in favore di PHEV e BEV (vedi più avanti): 32.670 unità (47,02%, +7,95%). Il cumulato Gen-Ago scende ulteriormente al 49,21% (557.039 unità, +21,18%), consolidando la traiettoria di erosione strutturale avviata ad aprile. Il PHEV raggiunge il massimo quota del 2026 con l’11,80% (8.199 unità, +69,93%), confermando la doppia cifra per il quarto mese consecutivo; nel cumulato registra 106.045 unità (9,37%, +78,30%), con la soglia del 10% YTD ormai prossima.
Il BEV registra il secondo mese consecutivo di contenimento: 4.406 unità (6,34%, +34,00%), dopo il 5,89% di luglio; il dato di agosto riflette la stagionalità compressa del mese estivo, pur mantenendo una crescita positiva sul 2025. Nel cumulato Gen-Ago il BEV raggiunge 90.742 unità (8,02%, +68,81%). Il GPL torna in negativo (-7,24% a 6.204 unità, 8,93%), dopo la parentesi positiva di luglio. Benzina 13.988 unità (-16,07%, 20,13%), diesel 4.015 (-29,55%, 5,78%); nel cumulato rispettivamente -17,25% e -26,64%.
Sui canali di vendita, i privati si confermano dominanti: 38.109 unità (54,85%, +2,03%); nel cumulato 607.335 unità (+10,49%, 53,66%). Il canale società è negativo per il terzo mese consecutivo: -7,92% a 12.971 unità (18,67%), con auto-immatricolazioni dealer a 8.692 unità (-7,82%, 12,51%) e fleet sostanzialmente stabile (+0,96%). Il noleggio recupera con decisione: +15,06% a 18.402 unità (26,48%), con lungo termine a +10,47% (15.211 unità) e breve termine a +48,37% (1.724 unità); il Dealer Uso Noleggio raggiunge 1.438 unità (+36,41%).
Le auto-immatricolazioni aggregate — Autoimm.ni Dealer (8.692 unità, -7,82%) + Dealer Uso Noleggio (1.438 unità, +36,41%) — totalizzano circa 10.130 unità mensili (14,58% del mercato). Nel cumulato Gen-Ago il dato aggregato raggiunge circa 115.783 unità: il progressivo YTD supera per la prima volta il 10% (10,23% del totale), con il Dealer Uso Noleggio a 14.979 unità (+49,57%) e le Autoimm.ni Dealer a 100.804 unità (+2,09%).
Negli ultimi tre giorni di agosto sono state targate 37.040 unità (53,31% del volume mensile), con una media di 12.347 immatricolazioni al giorno contro le 1.802 dei restanti giorni lavorativi – la concentrazione di fine mese più elevata registrata nel 2026.
