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Rapporto Ocse: In Italia pressione fiscale ancora elevata. Il Belpaese è sesto in classifica

Seppure con una percentuale inferiore rispetto all’ultimo rapporto, l’Italia resta tra i Paesi con un fisco più pesante

Seppur in calo rispetto al passato, le tasse, in Italia, restano un problema di non poco conto per cittadini e imprese. Secondo il nuovo Rapporto dell’Ocse, infatti, nel Belpaese le imposte incidono per il 43,3% sul Pil. Nell’ultima classifica sulla pressione fiscale l’Italia occupa il sesto posto insieme alla Svezia.

Tuttavia, in termini di entrate pubbliche, l’incidenza complessiva della tassazione italiana è calata nel 2015 (era al 43,7% nel 2014 e al 43,9% nel 2013) ma ciò non è bastato a far uscire il Belpaese dalla “top ten” degli Stati “dracula”. La nostra percentuale è rimasta, infatti, ben al di sopra della media Ocse (arrivata nel 2015 al 34,3%). 

LA CLASSIFICA OCSE – Al primo posto c’è la Danimarca, dove le tasse rappresentano il 46,6% del Pil. A seguire ci sono: Francia (45,5%); Belgio con il 44,8%; Finlandia 44% e Austria 43,5%. Al sesto posto, a parimerito – come dicevamo – Italia e Svezia.

Infine, tra i big europei, la Germania ha un’incidenza della tassazione pari al 36,9% del Pil, il Regno Unito è al 32,5% e, sul fronte opposto, il Paese con il fisco più leggero resta il Messico (17,4%).

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