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Sistri: interrogazione parlamentare il 19 novembre 2015

In risposta ad una interrogazione parlamentare sul Sistri, presentata il 19 novembre 2015 presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati (5-06943 Terzoni), il Ministero dell’Ambiente ha fornito le seguenti precisazioni circa l’attuazione e l’operatività del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti.

  • In data 11 novembre 2015 la Consip SpA ha inviato le lettere di invito per la presentazione di una offerta nella procedura ristretta per l’affidamento in concessione del servizio SISTRI. All’interno del Capitolato tecnico sono stati elencati i criteri in base ai quali dovrà essere sviluppato il nuovo sistema di tracciabilità che prendono spunto, tra l’altro, dagli esiti della consultazione pubblica svolta dalla Consip nell’ambito delle attività di predisposizione del bando di gara. Il criterio di estensione del sistema a tutte le tipologie di rifiuti, rendendolo obbligatorio per tutti i soggetti oltre all’eliminazione degli strumenti realizzati ad hoc (blackbox), deriva dalle risultanze pervenute dalle Associazioni che ritengono necessari tali aspetti al fine di garantire una completa tracciabilità del flusso dei rifiuti.  
  • In merito al giudizio promosso davanti il TAR da parte della Selex, società del gruppo Finmeccanica che attualmente gestisce il Sistri, la Sottosegretaria Silvia Velo ha precisato che tale società non ha chiesto la sospensione cautelare della gara e pertanto si ritiene non ci possano essere influenze sulla tempistica del procedimento di gara.  
  • Circa le forme di rimborso per le imprese che hanno versato il contributo SISTRI negli anni 2010, 2011 e 2012, tali soluzioni potranno essere valutate e applicate nei limiti consentiti dall’autonomia negoziale, in sede di attuazione della disciplina dettata dall’articolo 11 del decreto-legge 101 del 2013. Inoltre, nelle more dell’individuazione delle citate soluzioni – ha concluso la Sottosegretaria Velo – è vigente la norma di legge secondo cui il contributo è dovuto a prescindere dall’effettiva fruizione del servizio e deve essere versato al momento dell’iscrizione. In tal senso infatti si è espressa la Commissione tributaria precisando che il contributo versato non può essere considerato il corrispettivo del servizio e quindi non può essere equiparato ad una tassa di cui chiedere il successivo rimborso in mancanza del servizio a cui si riferisce.