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X Rapporto ANIASA sul noleggio veicoli 2010

Dal Rapporto emerge un segnale positivo dal mondo del noleggio che sembra aver superato la fase più critica, apertasi con la crisi economica internazionale del 2008.

Il primo trimestre 2011 conferma la buona ripresa del mercato noleggio, iniziata già a partire dal secondo semestre del 2010 (lo scorso anno il settore del noleggio ha chiuso con un aumento dell’11,4% delle immatricolazioni di veicoli e con un incremento del 2% del fatturato).

Tra gennaio e marzo di quest’anno le immatricolazioni del settore noleggio sono cresciute ben del 38,5% rispetto allo stesso periodo del 2010, per un totale di 88.301 veicoli. Anche la flotta circolante è aumentata dell’1%, ma con una variazione del noleggio a breve termine più significativa (+6%) dovuta alle buone aspettative delle aziende del settore per la stagione estiva in Italia. La stabilità della flotta a lungo termine è, invece, effetto delle profonde ristrutturazioni intraprese dalle aziende clienti, che, nel momento di crisi, hanno rivisto i volumi dei propri parchi auto, ottimizzando ed aggregando alcune attività di servizio, a cominciare dalle strutture di assistenza e di sviluppo commerciale. Il fatturato del comparto ha fatto registrare una lieve flessione (-1%).

 

Comunque, nei primi tre mesi del 2011 il settore del noleggio veicoli, nel suo complesso (noleggio a lungo e breve termine e fleet management), ha registrato risultati che fanno ben sperare per il prosieguo dell’anno. In un momento in cui la domanda di auto nuove da parte dei privati risente ancora della crisi economica (per fine 2011 si prevedono poco più di 1.800.000 immatricolazioni, ben il 7% in meno rispetto al 2010), la ripresa dell’immissione in flotta di veicoli nuovi da parte delle società di noleggio sta contribuendo a rendere meno negativo il bilancio complessivo del mercato. Il noleggio veicoli si conferma quindi comparto trainante per l’automotive con un’incidenza sul mercato aumentata dal 12,8% (primi 5 mesi 2010) ad oltre il 17% (gennaio-maggio 2011).

Sulla base delle indicazioni emerse dai dati relativi alle immatricolazioni 2011 e dalle serie storiche degli ultimi anni, ANIASA stima che il settore possa a fine anno toccare le 280.000 nuove immatricolazioni, segnando un +5% sullo scorso anno. Dati confortanti, ma che potrebbero essere migliori, con benefici per tutti, se a pesare sull’auto aziendale italiana non ci fosse il problema del trattamento fiscale, penalizzante rispetto a quello degli altri Paesi europei. “Questa politica,” sottolinea Ghinolfi (presidente ANIASA e amministratore delegato di Arval Italia) “produce condizioni di minore competitività per le aziende italiane rispetto alle concorrenti europee, che sopportano costi inferiori su un bene rilevante quale il parco auto“.

Infatti, il Rapporto evidenzia come il persistente disallineamento rispetto all’Europa del trattamento fiscale nazionale dell’auto aziendale (e del noleggio in particolare), oltre all’imminente manovra sull’IPT, rischiano di compromettere lo sviluppo del settore.

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