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Imposta sostitutiva sugli emolumenti relativi alla produttività aziendale

    L’Agenzia delle Entrate e il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con la Circolare congiunta n. 19/E del 10 maggio 2011, hanno fornito ulteriori chiarimenti sull’applicazione dell’imposta sostitutiva del 10% sui premi di produttività 2011. In particolare, viene chiarito che le somme erogate nel 2011 ai lavoratori dipendenti in connessione ad incrementi di produttività, prima della stipula del relativo accordo collettivo territoriale o aziendale, non possono essere soggette all’imposta sostitutiva del 10%, anche se nell’accordo è prevista la retroattività al 1° gennaio e le somme si riferiscono a prestazioni effettuate nel 2011.

    Il documento di prassi spiega che la produttività che scaturisce da un’intesa collettiva opera sempre per il futuro. La tassazione agevolata al 10%, infatti, vale per le somme erogate ai dipendenti del settore privato “in attuazione” di quanto previsto da accordi o contratti collettivi territoriali o aziendali volti a incrementare la produttività del lavoro. Da ciò deriva che il datore di lavoro può applicare l’imposta sostitutiva agli importi erogati a partire dalla data in cui è stipulato l’accordo o contratto collettivo territoriale e aziendale, quindi, per tradurre in atto il dettato dello stesso accordo.

    La Circolare chiarisce, tuttavia, che non dovranno pagare alcuna sanzione i datori di lavoro che nei mesi di gennaio e febbraio hanno applicato la detassazione sulle componenti accessorie della retribuzione, pur in mancanza di accordi o contratti collettivi di secondo livello. Ciò a patto che la differenza tra l’importo dell’imposta sostitutiva già pagato e quello effettivamente dovuto sia versata entro il 1° agosto 2011.

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